Massimiliano Olivero
Falso d'Autore
Rap italiano sull'apparenza, i social e la falsità
Testo
Yeah non è quello che vedi
È quello che senti
Quando spegni tutto
Milano non dorme, soffre d'insonnia cronica
Io cerco la logica in 'sta giungla atomica
Sguardi che tagliano, lame di ceramica
La gente cambia faccia, questione di dinamica
Ho visto re cadere per un pugno di like
E miti vendersi la faccia per un paio di Nike
Non parlo di crimine, parlo del vuoto
Che ti mangia da dentro, scossa di terremoto
Siamo figli del dubbio, orfani del destino
Camminiamo sul filo, ma senza il violino
E tu mi chiedi come va, rispondo"solito"
Mentre nascondo il mostro sotto l'abito insolito
La verità è un lusso che non ci permettiamo
Recitiamo il copione anche quando ci amiamo
Siamo quadri falsi appesi in un museo
Esposti al mondo come fosse un trofeo
E gridi forte, ma la voce non esce
In questo mare di squali chi si sente un pesce?
Tutto brilla, tutto splende, tutto tace
Ma nessuno qua dentro riposa in pace
No, nessuno riposa in pace
Cercano l'oro, io cerco l'ossigeno
In un sistema che è un virus patogeno
Tu vuoi la vetta, io voglio la vista
Ma il panorama è coperto, troppa nebbia in pista
Le promesse sono debiti che scordi di pagare
Siamo navi di carta in mezzo a un temporale
E scusa se non rido, se non coincido
Con l'immagine che hai, quel riflesso lo divido
Non cerco consensi, non cerco la gloria
Voglio solo lasciare un graffio nella memoria
Perché il tempo è un sicario che non manca il bersaglio
E noi siamo il dettaglio, oppure siamo lo sbaglio?
Luci al neon, eclissi artificiale
Il bene fa male, se diventa banale
Respirare piano, contare fino a tre
Prima che il buio si prenda pure te
Si prenda pure te
Hanno tutti un'opinione, nessuno ha un'idea
Nuotiamo nella plastica, marea
Ti vendono il sogno in comode rate mensili
Siamo diventati freddi, quasi fossili
Ho smesso di chiedere scusa per come sono
Un re senza corona, un tuono senza il suono
E guardaci adesso, filtrati e perfetti
Mentre nascondiamo I difetti sotto I letti
La fama è una droga che ti tagliano male
Ti senti un gigante ma sei solo normale
E se il mondo finisse stasera, adesso
A chi chiameresti per chiedere il permesso?
Nessuno, esatto
Restiamo in silenzio
Siamo solo ombre schiacciate sul cemento
Siamo quadri falsi appesi in un museo
Esposti al mondo come fosse un trofeo
E gridi forte, ma la voce non esce
In questo mare di squali chi si sente un pesce?
Tutto brilla, tutto splende, tutto tace
Ma nessuno qua dentro riposa in pace
Falso d'autore, non vale il prezzo
Siamo rotti, divisi nel mezzo
La cornice è d'oro, la tela è strappata
Questa vita è una scena sbagliata
Sipario
È quello che senti
Quando spegni tutto
Milano non dorme, soffre d'insonnia cronica
Io cerco la logica in 'sta giungla atomica
Sguardi che tagliano, lame di ceramica
La gente cambia faccia, questione di dinamica
Ho visto re cadere per un pugno di like
E miti vendersi la faccia per un paio di Nike
Non parlo di crimine, parlo del vuoto
Che ti mangia da dentro, scossa di terremoto
Siamo figli del dubbio, orfani del destino
Camminiamo sul filo, ma senza il violino
E tu mi chiedi come va, rispondo"solito"
Mentre nascondo il mostro sotto l'abito insolito
La verità è un lusso che non ci permettiamo
Recitiamo il copione anche quando ci amiamo
Siamo quadri falsi appesi in un museo
Esposti al mondo come fosse un trofeo
E gridi forte, ma la voce non esce
In questo mare di squali chi si sente un pesce?
Tutto brilla, tutto splende, tutto tace
Ma nessuno qua dentro riposa in pace
No, nessuno riposa in pace
Cercano l'oro, io cerco l'ossigeno
In un sistema che è un virus patogeno
Tu vuoi la vetta, io voglio la vista
Ma il panorama è coperto, troppa nebbia in pista
Le promesse sono debiti che scordi di pagare
Siamo navi di carta in mezzo a un temporale
E scusa se non rido, se non coincido
Con l'immagine che hai, quel riflesso lo divido
Non cerco consensi, non cerco la gloria
Voglio solo lasciare un graffio nella memoria
Perché il tempo è un sicario che non manca il bersaglio
E noi siamo il dettaglio, oppure siamo lo sbaglio?
Luci al neon, eclissi artificiale
Il bene fa male, se diventa banale
Respirare piano, contare fino a tre
Prima che il buio si prenda pure te
Si prenda pure te
Hanno tutti un'opinione, nessuno ha un'idea
Nuotiamo nella plastica, marea
Ti vendono il sogno in comode rate mensili
Siamo diventati freddi, quasi fossili
Ho smesso di chiedere scusa per come sono
Un re senza corona, un tuono senza il suono
E guardaci adesso, filtrati e perfetti
Mentre nascondiamo I difetti sotto I letti
La fama è una droga che ti tagliano male
Ti senti un gigante ma sei solo normale
E se il mondo finisse stasera, adesso
A chi chiameresti per chiedere il permesso?
Nessuno, esatto
Restiamo in silenzio
Siamo solo ombre schiacciate sul cemento
Siamo quadri falsi appesi in un museo
Esposti al mondo come fosse un trofeo
E gridi forte, ma la voce non esce
In questo mare di squali chi si sente un pesce?
Tutto brilla, tutto splende, tutto tace
Ma nessuno qua dentro riposa in pace
Falso d'autore, non vale il prezzo
Siamo rotti, divisi nel mezzo
La cornice è d'oro, la tela è strappata
Questa vita è una scena sbagliata
Sipario
Ispirazione
Falso d'autore di Massimiliano Olivero esplora la superficialità della società moderna, affrontando temi come l'apparenza, la fama e il vuoto interiore. Attraverso immagini potenti e metafore, il brano invita a riflettere su come le persone si presentano al mondo, nascondendo le proprie fragilità dietro una facciata perfetta. La canzone è un grido di denuncia contro un sistema che premia l'esteriorità a discapito dell'autenticità.
Release info
Data pubblicazione
24/03/2026
Durata brano
4:09
Genere
Rap/urban
Lingua
Italiano
Album / singolo
Falso d'Autore