Massimiliano Olivero
Anno 2048
Una canzone distopica sul futuro della Terra
Testo
Direzione est, continua a girare
Il mondo stanco, di lottare
Anime vanno e vengono
In quest'era, senza domani
Cielo grigio, aria pesante
Terra fredda, d'asfalto e cemento
Acqua dura, che scorre mortale
In città, senza tempo
Fabbriche, luci, smóg, vapore
Quel rumore forte che fa male
Mi giro lentamente, vedo un ragazzo
Mi viene incontro senza esitare
Figlio d'un'era malata, contaminata
Sul viso i segni del progresso
Senza controllo
L'aria stanca di chi tempo non ne ha
Mi scusi, signore
Vorrei sapere per favore
Com'era la terra, al tempo del mio papà
Quel muretto dipinto di rosso
La cascina con vicino un fosso
L'erba alta, i covòni per i prati
Io e tuo padre c'eravamo stati
La stanzetta con la luce fioca
Il granaio, il cane e l'oca
Il sole che scaldava i nostri cuori
Di un'estate da ricordare
Gare in bicicletta guidando senza mani
In strade di terra battuta
Sveglia alle cinque, pranzo al sacco
Per andare a pescare sul fiume
Correvamo per i prati felici
In cerca del nostro futuro
Forse un giorno
Anche mio figlio
Correrà
Il ragazzo, con sguardo assente
Ferito dalla verità
Pensava a quel mondo strano
Per lui forse troppo lontano
Il grigio cemento del mondo
Si leggeva negli occhi suoi
Mente giovane senza passato
Ma che futuro mai vivrà
In questo mondo senza colori
In questo mondo con strani sapori
Dove l'uva, il vino e il grano
Sono solo un miraggio lontano
Quel muretto dipinto di rosso
La cascina con vicino un fosso
L'erba alta, i covòni per i prati
Io e tuo padre c'eravamo stati
La stanzetta con la luce fioca
Il granaio, il cane e l'oca
Il sole che scaldava i nostri cuori
Di un'estate da ricordare
Gare in bicicletta guidando senza mani
In strade di terra battuta
Sveglia alle cinque, pranzo al sacco
Per andare a pescare sul fiume
Correvamo per i prati felici
In cerca del nostro futuro
Forse un giorno
Anche mio figlio
Correrà
Ma vivo adesso, soltanto
La cruda realtà
Il mondo stanco, di lottare
Anime vanno e vengono
In quest'era, senza domani
Cielo grigio, aria pesante
Terra fredda, d'asfalto e cemento
Acqua dura, che scorre mortale
In città, senza tempo
Fabbriche, luci, smóg, vapore
Quel rumore forte che fa male
Mi giro lentamente, vedo un ragazzo
Mi viene incontro senza esitare
Figlio d'un'era malata, contaminata
Sul viso i segni del progresso
Senza controllo
L'aria stanca di chi tempo non ne ha
Mi scusi, signore
Vorrei sapere per favore
Com'era la terra, al tempo del mio papà
Quel muretto dipinto di rosso
La cascina con vicino un fosso
L'erba alta, i covòni per i prati
Io e tuo padre c'eravamo stati
La stanzetta con la luce fioca
Il granaio, il cane e l'oca
Il sole che scaldava i nostri cuori
Di un'estate da ricordare
Gare in bicicletta guidando senza mani
In strade di terra battuta
Sveglia alle cinque, pranzo al sacco
Per andare a pescare sul fiume
Correvamo per i prati felici
In cerca del nostro futuro
Forse un giorno
Anche mio figlio
Correrà
Il ragazzo, con sguardo assente
Ferito dalla verità
Pensava a quel mondo strano
Per lui forse troppo lontano
Il grigio cemento del mondo
Si leggeva negli occhi suoi
Mente giovane senza passato
Ma che futuro mai vivrà
In questo mondo senza colori
In questo mondo con strani sapori
Dove l'uva, il vino e il grano
Sono solo un miraggio lontano
Quel muretto dipinto di rosso
La cascina con vicino un fosso
L'erba alta, i covòni per i prati
Io e tuo padre c'eravamo stati
La stanzetta con la luce fioca
Il granaio, il cane e l'oca
Il sole che scaldava i nostri cuori
Di un'estate da ricordare
Gare in bicicletta guidando senza mani
In strade di terra battuta
Sveglia alle cinque, pranzo al sacco
Per andare a pescare sul fiume
Correvamo per i prati felici
In cerca del nostro futuro
Forse un giorno
Anche mio figlio
Correrà
Ma vivo adesso, soltanto
La cruda realtà
Ispirazione
Anno 2048 di Massimiliano Olivero è una canzone dal tono distopico ed ecologico, ambientata in un futuro segnato da smog, fabbriche, aria pesante, città senza colori e una Terra consumata dal progresso senza cura. Il brano racconta l'incontro con un ragazzo nato in un'era contaminata, che chiede com'era la Terra al tempo di suo padre.
La risposta apre un ricordo pieno di immagini semplici e concrete: la cascina, il fosso, l'erba alta, i covoni nei prati, il granaio, il cane, l'oca, le gare in bicicletta e le mattine sul fiume. Anno 2048 è una canzone sul futuro dei figli, sull'inquinamento e sulla nostalgia di una natura che rischia di diventare solo racconto.
La risposta apre un ricordo pieno di immagini semplici e concrete: la cascina, il fosso, l'erba alta, i covoni nei prati, il granaio, il cane, l'oca, le gare in bicicletta e le mattine sul fiume. Anno 2048 è una canzone sul futuro dei figli, sull'inquinamento e sulla nostalgia di una natura che rischia di diventare solo racconto.
Release info
Data pubblicazione
10/06/2025
Durata brano
4:01
Genere
Pop italiano
Lingua
Italiano
Album / singolo
Anno 2048